Dettaglio
Coperture piane
  • Tetto rovescio
  • Tetto caldo
Coperture a falde
  • Isolamento sotto membrana bituminosa
  • Coperture a falde su travi in legno
  • Isolamento sopra membrana bituminosa
  • Sistema tetto
Isolamento in intercapedine
  • Parete cava
Isolamento dall'esterno
  • Facciate ventilate
  • Cappotto
Isolamento dall'interno
  • Interno
Pareti interrate
  • Muri contro terra
Pavimenti residenziali
  • Solai interpiano
Pavimenti industriali
  • Pavimenti industriali o di celle frigorifere
Sotto platea di fondazione
  • Isolamento platea di fondazione
Ponti termici
  • Isolamento dei ponti termici
Furgonature isotermiche
  • Furgonature isotermiche
Tamponamenti e ristrutturazioni in ambienti umidi
Pannelli sandwich
  • Pannelli sandwich


Efficienza energetica degli edifici

Zone climatiche e requisiti di trasmittanza termica

La normativa italiana sulla prestazione energetica degli edifici definisce
criteri di calcolo, prescrizioni e requisiti minimi per limitare le
dispersioni dell’involucro edilizio e ridurre il fabbisogno energetico
necessario per il riscaldamento e il raffrescamento.

I requisiti variano in funzione della tipologia di intervento, della
destinazione d’uso dell’edificio, delle caratteristiche della struttura e
della zona climatica in cui l’immobile è ubicato.

Quanto più il clima è rigido, tanto più severi risultano generalmente i
requisiti richiesti all’involucro edilizio. Un valore di trasmittanza
termica U più basso indica una maggiore capacità della
struttura di limitare il passaggio del calore.

Il quadro normativo

Il Decreto Legislativo 192/2005 ha introdotto il quadro nazionale relativo
alla prestazione energetica degli edifici. Le successive modifiche hanno
progressivamente aggiornato le modalità di calcolo, i requisiti minimi e
gli obblighi applicabili agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a
ristrutturazione o riqualificazione energetica.

Il Decreto interministeriale 26 giugno 2015 ha definito la metodologia di
calcolo della prestazione energetica e ha introdotto il sistema basato
sull’edificio di riferimento.

Il Decreto 28 ottobre 2025 ha successivamente aggiornato il quadro dei
requisiti minimi, adeguando prescrizioni, parametri di verifica e
caratteristiche energetiche di riferimento.


U

Trasmittanza termica

La trasmittanza termica indica la quantità di calore che attraversa una
struttura per unità di superficie e per ogni grado di differenza di
temperatura.

È espressa in W/m²K: più il valore è basso, migliore è
la capacità isolante della struttura.


A–F

Zone climatiche

Il territorio italiano è suddiviso in sei zone climatiche, dalla
A, caratterizzata da condizioni più miti, alla
F, propria delle località con clima più rigido.

La classificazione tiene conto dei gradi giorno del Comune in cui si
trova l’edificio.


REF

Edificio di riferimento

L’edificio reale viene confrontato con un edificio teorico avente la
stessa geometria, ubicazione, orientamento, destinazione d’uso e
caratteristiche impiantistiche.

All’edificio di riferimento vengono attribuite le prestazioni termiche
e impiantistiche fissate dalla normativa.

Come funziona l’edificio di riferimento

Il rispetto dei requisiti energetici non viene valutato esclusivamente
attraverso un singolo valore tabellare. Il progettista confronta le
prestazioni dell’edificio oggetto dell’intervento con quelle di un edificio
di riferimento definito dalla normativa.

Il confronto riguarda l’intero sistema edificio-impianto e considera,
tra gli altri elementi, l’involucro, i ponti termici, gli impianti, le fonti
rinnovabili e il fabbisogno complessivo di energia primaria.


Classificazione climatica

Le sei zone climatiche italiane


Zona A

Località con clima particolarmente mite.


Zona B

Aree caratterizzate da una stagione invernale molto contenuta.


Zona C

Località con condizioni climatiche intermedie e inverni moderati.


Zona D

Aree con maggiore fabbisogno di riscaldamento invernale.


Zona E

Località con clima rigido e stagione di riscaldamento prolungata.


Zona F

Aree con le condizioni climatiche più severe.

Strutture opache interessate

I requisiti di trasmittanza riguardano le strutture che separano gli
ambienti climatizzati dall’esterno, dal terreno o da locali non riscaldati.


Strutture verticali

Pareti perimetrali, tamponamenti, facciate e strutture verticali
confinanti con l’esterno o con locali non climatizzati.


Coperture

Coperture piane, inclinate, a falda e solai superiori che delimitano
il volume climatizzato.


Pavimenti

Solai verso l’esterno, locali non riscaldati, porticati, terreno e
altre strutture inferiori disperdenti.


Progettazione dell’involucro

Il ruolo dell’isolamento termico

Per raggiungere i valori di trasmittanza richiesti è necessario valutare
l’intera stratigrafia dell’elemento edilizio, considerando conducibilità e
spessore dei materiali, resistenze superficiali, discontinuità e ponti
termici.

L’impiego di materiali isolanti ad alte prestazioni consente di ottenere
elevate resistenze termiche limitando lo spessore complessivo della
stratigrafia.

Nuove costruzioni ed edifici esistenti

I requisiti applicabili dipendono dalla categoria dell’intervento. La
normativa distingue principalmente tra nuove costruzioni, ristrutturazioni
importanti e riqualificazioni energetiche.


Nuove costruzioni

Devono rispettare i requisiti complessivi di prestazione energetica e
le verifiche previste per l’edificio di riferimento.


Ristrutturazioni importanti

Coinvolgono una quota significativa dell’involucro o dei sistemi
tecnici e richiedono verifiche proporzionate all’estensione
dell’intervento.


Riqualificazioni energetiche

Interessano singoli elementi o componenti dell’edificio e devono
rispettare i requisiti specifici applicabili alla parte oggetto dei
lavori.

Bonus e agevolazioni per l’efficienza energetica

Gli interventi di isolamento dell’involucro possono rientrare nei bonus e
nelle agevolazioni disponibili per il miglioramento dell’efficienza
energetica, quando vengono rispettati i requisiti tecnici, amministrativi
e fiscali previsti.

Aliquote, massimali, beneficiari e procedure possono cambiare nel tempo.
Prima di avviare un intervento è quindi necessario verificare le condizioni
applicabili e la documentazione da trasmettere agli enti competenti.


Metodo di verifica

Dal valore di conducibilità alla trasmittanza della struttura


01


Definizione della stratigrafia

Si individuano tutti gli strati e i materiali che compongono
l’elemento edilizio.


02


Calcolo delle resistenze

Per ogni strato si considera il rapporto tra spessore e conducibilità
termica.


03


Verifica della trasmittanza

La trasmittanza calcolata viene confrontata con il requisito
applicabile all’intervento.


04


Controllo dei ponti termici

Si verificano nodi, giunti e discontinuità che possono aumentare le
dispersioni energetiche