Dettaglio
Coperture piane
  • Tetto rovescio
  • Tetto caldo
Coperture a falde
  • Isolamento sotto membrana bituminosa
  • Coperture a falde su travi in legno
  • Isolamento sopra membrana bituminosa
  • Sistema tetto
Isolamento in intercapedine
  • Parete cava
Isolamento dall'esterno
  • Facciate ventilate
  • Cappotto
Isolamento dall'interno
  • Interno
Pareti interrate
  • Muri contro terra
Pavimenti residenziali
  • Solai interpiano
Pavimenti industriali
  • Pavimenti industriali o di celle frigorifere
Sotto platea di fondazione
  • Isolamento platea di fondazione
Ponti termici
  • Isolamento dei ponti termici
Furgonature isotermiche
  • Furgonature isotermiche
Tamponamenti e ristrutturazioni in ambienti umidi
Pannelli sandwich
  • Pannelli sandwich


Coperture rovesce

Il fenomeno del dilavamento nel tetto rovescio

Nel tetto rovescio lo strato isolante è posizionato sopra
l’impermeabilizzazione. Durante le precipitazioni, una parte dell’acqua
meteorica può penetrare tra le lastre isolanti e raggiungere gli strati
sottostanti.

Entrando in contatto con superfici più calde, l’acqua può sottrarre una
parte del calore presente nella struttura e convogliarlo verso gli
scarichi. Questo effetto viene comunemente definito
dilavamento termico.

Il dilavamento non modifica le caratteristiche proprie dell’isolante, ma
può determinare un incremento delle dispersioni termiche complessive della
copertura, soprattutto nelle aree caratterizzate da precipitazioni
frequenti o particolarmente intense.


01

Infiltrazione tra le lastre

L’acqua meteorica può attraversare i giunti presenti tra i pannelli
isolanti e raggiungere lo strato impermeabile sottostante.


02

Scambio termico

A contatto con gli strati più caldi, l’acqua assorbe una parte
dell’energia termica presente nella copertura.


03

Deflusso verso gli scarichi

L’acqua viene allontanata dalla copertura portando con sé parte del
calore sottratto alla struttura.

Da cosa dipende il fenomeno

L’entità del dilavamento dipende dall’insieme delle condizioni climatiche,
dalle caratteristiche della copertura e dal rapporto tra la resistenza
termica dell’isolante e quella degli altri strati costruttivi.


Piovosità

La frequenza e l’intensità delle precipitazioni influenzano la quantità
d’acqua che può raggiungere gli strati sottostanti.


Stratigrafia

La distribuzione della resistenza termica tra isolante e struttura
determina l’influenza del fenomeno sulle prestazioni complessive.


Drenaggio

Pendenza, scarichi e corretta posa degli strati contribuiscono a
limitare la permanenza dell’acqua nella copertura.


Giunti

La geometria dei bordi e la corretta accostatura delle lastre incidono
sul percorso dell’acqua tra i pannelli.

La correzione della trasmittanza termica

Per tenere conto delle dispersioni aggiuntive dovute all’acqua che scorre
al di sotto dello strato isolante, la trasmittanza termica della copertura
può essere corretta mediante un incremento specifico.

Tale incremento viene determinato considerando la quota di resistenza
termica attribuibile alla struttura posta al di sotto delle lastre
isolanti e le condizioni climatiche di progetto.


R%

Resistenza della struttura

R% rappresenta la percentuale di resistenza termica attribuibile agli
strati della copertura, escluso il pannello
X-FOAM®.


ΔU

Incremento di trasmittanza

ΔU rappresenta l’aumento della trasmittanza termica da sommare al valore
calcolato della struttura per tenere conto dell’effetto del dilavamento.

Formule per il calcolo dell'incremento della trasmittanza dovuto al dilavamento nel tetto rovescio


Metodo di calcolo

Valutare l’effetto nella stratigrafia completa

Le formule permettono di stimare l’incremento della trasmittanza
complessiva in funzione del rapporto tra le resistenze termiche dei
diversi strati.

Il risultato deve essere applicato alla trasmittanza iniziale della
copertura per ottenere il valore utile alle verifiche termiche.


Condizione favorevole

Quando l’incremento può risultare trascurabile

Quando la quota di resistenza termica attribuibile al pannello
X-FOAM® risulta sufficientemente contenuta rispetto alla
resistenza complessiva della stratigrafia, la correzione dovuta al
dilavamento può risultare nulla o non significativa secondo il metodo di
calcolo utilizzato.

Esempio di procedimento

Il calcolo viene eseguito partendo dalla trasmittanza termica della
copertura e dalla percentuale di resistenza attribuibile alla struttura
escluso lo strato isolante.


01


Calcolo della trasmittanza iniziale

Si determina il valore U della stratigrafia senza la correzione dovuta
al dilavamento.


02


Determinazione di R%

Si calcola la quota di resistenza termica attribuita agli strati posti
sotto il pannello isolante.


03


Calcolo di ΔU

Si applica la relazione prevista per stimare l’incremento della
trasmittanza dovuto al passaggio dell’acqua.


04


Trasmittanza corretta

L’incremento viene sommato al valore iniziale per ottenere la
trasmittanza da utilizzare nella verifica termica.

Come limitare l’effetto del dilavamento

Una corretta progettazione e posa della copertura permette di gestire in
modo efficace il deflusso dell’acqua e di contenere le dispersioni
aggiuntive.


Pendenza adeguata

Favorisce il rapido allontanamento dell’acqua verso i punti di scarico.


Lastre correttamente accostate

Riduce i passaggi preferenziali dell’acqua tra i pannelli isolanti.


Strato drenante

Facilita lo smaltimento dell’acqua e limita il ristagno nella
stratigrafia.


Scarichi efficienti

Devono essere dimensionati e mantenuti liberi per garantire il corretto
deflusso delle precipitazioni.

La verifica riguarda l’intera copertura

Il comportamento del tetto rovescio non dipende esclusivamente dal
pannello isolante, ma dall’interazione tra impermeabilizzazione, isolamento,
strati di separazione, drenaggio, finitura e sistema di scarico.

Per questo motivo l’eventuale incremento della trasmittanza dovuto al
dilavamento deve essere valutato dal progettista sulla base della
stratigrafia completa, delle condizioni climatiche e del metodo di calcolo
applicabile.